Attrazione à la carte, senza ragguagli

Giacomo Pepe Benedetti

Sinossi

Il romanzo di Giacomo Pepe Benedetti prende spunto dall’interrogativo filosofico sul principio di causalità per raccontare le diverse possibili occasioni in cui può nascere una storia d’amore. Traducendo questo interrogativo in una forma narrativa compiuta e precisa, gioca con i diversi piani di realtà per sondare tutte le diramazioni – e in questo caso, in particolare, i punti di partenza – delle nostre infinite possibilità. 

Lucy e Gabriela, i due protagonisti di questo romanzo destrutturato, si incontrano per la prima volta in ogni capitolo, come a voler suggerire l’ineluttabilità della vittoria di una forza attrattiva insensibile alle condizioni personali e agli agenti esterni: qualsiasi decisione avessero preso nel corso delle loro vite, l’universo avrebbe comunque fatto in modo di metterli l’uno di fronte all’altra. I punti di vista dei due amanti sono alternati e, in questo modo, è possibile scivolare nella loro interiorità, scoprendone psicologia, emozioni, segreti e i loro background così differenti ma capaci di incastrarsi come due pezzi di un puzzle.

Le situazioni e le dinamiche in cui incontriamo Lucy e Gabriela delineano un paesaggio in disequilibrio tra l’adrenalina e l’introspezione, che trova terreno fertile in un’isola sperduta nell’oceano come nei vicoli di una metropoli in tumulto. È nei luoghi più famigliari, per l’uno o per l’altra, che l’arrivo di una figura sconosciuta e inaspettata porta un desiderio di novità tale da non poter essere ignorato, ma che viene affrontato ogni volta in maniera diversa in relazione alla crescita dei protagonisti. Sia Gabriela che Lucy non sono persone da tirarsi indietro di fronte alle avventure più rischiose, nemmeno se si ritrovano costretti a negoziare, insieme, nel covo di un importante criminale russo nel porto di Marsiglia. È uno dei pochi momenti in cui ci viene mostrato anche il futuro di questa coppia, un’ennesima tensione delle possibilità che, però, nel finale dell’opera, viene nuovamente messo in discussione. 

Stile

Con uno stile capace di soffermarsi sui dettagli così come di abbandonarsi a riflessioni profonde, Benedetti propone un menu di degustazione nel quale ogni dettaglio è collocato in maniera esatta per lasciare il commensale-lettore privo di ragguagli, esaltando la curiosità di cosa si troverà veramente nel piatto. L’utilizzo di elementi scientifici è una tecnica sfruttata in maniera allegorica per presentare delle dinamiche che impongono ai personaggi di affrontare sé stessi e prendere decisioni radicali che cambieranno per sempre le loro vite. In ciascuno degli universi possibili. 

Note biografiche

Giacomo Pepe Benedetti è nato a Milano ma dopo aver vissuto a Cabo Verde e Bruxelles ha trovato casa dove il mare incontra le storie: a Genova. Laureato in Biologia Marina e con un Dottorato in Ingegneria delle Telecomunicazioni e dei Trasporti, ha lavorato come istruttore subacqueo e ricercatore. Da oltre quindici anni è impegnato in progetti d’innovazione che lo vedono collaborare con imprese e istituti di ricerca internazionali. 

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