Fuoco alle ossa

Simone Greco

Sinossi

Italia, giorni nostri.
La protagonista e voce narrante del romanzo, Marta Taschini, ripercorre la storia della sua famiglia, spinta dalla necessità di un incontro col fratello Giulio per decidere come affrontare, in modo definitivo, l’isolamento del padre, quel Mario Taschini che, con il suo passato di calciatore fallito e il suo presente da esule, aveva tracciato un solco decisivo nella vita di entrambi. Pochi giorni dopo la morte della moglie, Mario si era trasferito in un rudere sperduto tra le montagne, senza telefoni o grandi contatti col resto del mondo, smettendo di dare notizie di sé.  Condizionata dalla promessa di non abbandonare l’anziano al suo destino (promessa che Lara, la madre, è riuscita a estorcere ai figli in un drammatico momento della sua malattia), Marta riesce a convincere suo fratello a cimentarsi in un ultimo sforzo per riannodare le trame dei loro rapporti.  Attraverso gli occhi disillusi e sarcastici della figlia, nell’attesa del temuto ricongiungimento, emergono così i ricordi e i nuclei emotivi sui quali la loro storia comune si è fondata.

Malgrado le intenzioni, una volta arrivati in montagna la situazione tra padre e figli degenera riportando a galla vecchi conflitti mai risolti; Giulio fugge, Marta rimane perché scopre l’esistenza di un segreto antico di cui vuole avere conto dal padre.In un crescendo di indagini e di scontri, la figlia riesce così a far luce su un allarmante quadro sintomatologico che Mario sembra deciso a ignorare. Non mi lascerò fare a pezzi come tua madre – risponde davanti alle insistenze con cui la figlia cerca di spingerlo a effettuare gli accertamenti medici del caso. Una volta che Marta, esasperata, rivela al padre il giuramento fatto alla madre di non abbandonarlo, Mario le risponde che, se davvero vuole occuparsi di lui, c’è solo una cosa che potrebbe fare: stargli vicino e aiutarlo a uccidersi qualora l’aggravarsi dell’eventuale malattia non glielo consentisse più. Dopo aver aiutato il padre a compiere l’estremo gesto, il romanzo termina con Marta che osserva la vecchia casa dove viveva l’uomo divorata dall’incendio che lei stessa ha provocato.

Stile

Pur affondando le radici nella tradizione del romanzo famigliare, la narrazione in prima persona attraversa ambiti tematici che spaziano dalla psicoterapia all’arte, dall’istruzione al fine vita, sfruttando un registro espressionista che mescola il linguaggio popolare con quello letterario, la cultura pop a quella tradizionale, e ha, nell’uso dell’elisione e nell’attenzione metrica, una prossimità al suono e all’accentazione della lirica. La storia, strutturalmente fedele alla forma romanzo, procede per associazioni e interseca personaggi e piani temporali differenti, in un flusso di avvenimenti e ricognizioni mnestiche che, filtrate dall’Io narrante, nell’alveo di una vicenda privata prova a restituire anche un riverbero della storia collettiva degli ultimi cinquant’anni del nostro Paese.

Note biografiche

Classe ‘75, Simone Greco lavora come spazzino a Genova. Ha pubblicato un romanzo per Bevivino editore (“L’estetica della guerriglia”), e suoi racconti e liriche sono apparsi in volumi antologici e riviste fra le quali “Specchio della Stampa”, “Hollywood Party” (Zandegù Editore), la rivista italo-svizzera “Bloc Notes”, “Il Rifugio dell’Ircocervo”. Ha collaborato con la rivista “Azione” pubblicando reportage di viaggio.

Fuoco alle ossa

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