Hollie e le sue costellazioni

Lorenzo Molfese

Sinossi

Oslo, 2008. Mentre la città è scossa dai riots e paralizzata da una violenta bufera di neve, tre adolescenti si trovano a vivere l’ultimo anno di scuola. La loro storia è quella di una giovinezza inquieta, in bilico tra scoperta, dolore e tentativi estremi di sentirsi vivi.

Lorenzo è appena arrivato in Norvegia, trapiantato lì dal padre in cerca di opportunità. Ma per il ragazzo Oslo è una città ostile. Disorientato, incapace di costruire relazioni significative, e soprattutto in lotta con il proprio corpo e con un’identità che fatica a definire, manifesta il proprio conflitto interiore in un rifiuto verso il cibo e nella costruzione di un alter-ego immaginario – “lo scrittore” – con cui Lorenzo dialoga per affrontare le scelte più difficili. Sirius e Hollie diventano presto le sue àncore, ma non senza ambiguità: Lorenzo è innamorato di Hollie, ma prova anche una forma di attrazione – ancora confusa e in fase di esplorazione – per Sirius.

Sirius invece porta con sé le ferite profonde di un passato violento in Lituania, da cui è fuggito insieme alla madre. Ma se lei riesce a ricostruirsi una vita, lui resta intrappolato nel trauma, portandosi dentro la rabbia e la brutalità ereditate dal padre. Il rapporto con Lorenzo e Hollie lo destabilizza, accendendo il suo bisogno di appartenenza ma anche i suoi impulsi distruttivi. Quando, confuso e frustrato, tenta di imporsi fisicamente su Hollie, qualcosa si spezza nel loro già fragile equilibrio. Eppure, proprio per tentare di redimersi, Sirius concepisce un piano folle: rapinare il negozio in cui lavora, approfittando dei blackout e del caos causati dalla tempesta e dalle rivolte.

Hollie è norvegese e vive ai margini, sostenuta dai sussidi statali. La morte del fratello minore, di cui si sente responsabile, l’ha gettata in una spirale di autolesionismo e allucinazioni. Vive da sola, si perde nelle droghe e nell’alcol, trasla le facce di chi incontra in quelle di animali e parla quotidianamente con il fratello morto, che le appare come fosse ancora accanto a lei. Con Lorenzo scopre un’intimità sincera, con Sirius un riflesso del proprio dolore. 

Nel corso della storia, i confini tra amicizia, amore e bisogno si mescolano. Il legame tra Lorenzo, Hollie e Sirius diventa un luogo di trasformazione: è grazie a questa relazione intensa e ambigua che Lorenzo riesce a fare pace con il proprio corpo, ad affrontare l’ostilità del padre – portavoce di una mascolinità tossica – e a trovare finalmente una voce propria. Ma per Hollie e Sirius questo non basta: i traumi che li segnano sono troppo profondi, troppo radicati. Hollie resta intrappolata in una solitudine che nessun legame sembra poter scalfire, Sirius continua a oscillare tra fuga e rabbia.

Mentre la scuola volge al termine e i tre rischiano di fallire l’esame di maturità, decidono di intraprendere il furto propostogli da Sirius. Più che un reale atto criminale, questo piano diventa il simbolo di un desiderio di evasione. È la loro forma di rivolta, non solo contro il sistema che li opprime, ma anche contro le identità imposte, contro le aspettative familiari e il proprio passato. È una ribellione contro un mondo che non offre risposte. Eppure, il finale frantuma ogni illusione: Sirius non riesce a rinunciare alla sua rabbia, Hollie sceglie se stessa e tradisce Lorenzo, abbandonandolo al suo destino.

Il romanzo si chiude così: non con la redenzione, ma con la presa di coscienza che l’amore e l’amicizia, da soli, non bastano a salvarci dai nostri demoni e a guarire ogni ferita.

Stile

È un romanzo polifonico che alterna tre punti di vista distinti, uno per ciascun protagonista. La trama orizzontale della rapina si intreccia con trame verticali che esplorano passato e presente dei ragazzi. La narrazione si svolge in prima persona per Lorenzo, in terza per Sirius e in seconda per Hollie, conferendo a ciascuno una voce unica e riconoscibile. Le differenze stilistiche si riflettono nel lessico, nella sintassi e persino nell’ortografia, sottolineando le diverse personalità e gli stati emotivi dei protagonisti.

Note biografiche

Lorenzo Molfese è nato nel 1990 e vive a Pistoia. Ha studiato letteratura inglese e nordamericana a Norwich e traduzione presso l’università di Exeter. Ha tradotto saggistica dall’inglese per Eleuthera e Stampalternativa. Il suo primo racconto è apparso su “Just-lit” nel 2024.

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