I film di Sabato

Francesca Bormioli

Sinossi

Sabato è una donna incapace di affrontare il mondo, tanto fragile da potersi sgretolare al primo soffio di vento. Asfissiata da una educazione cattolica punitiva, fin da bambina si è rifugiata nell’immaginazione per creare un contrappunto ideale, capace di disinnescare il dolore dei traumi e degli abusi subiti. Il cinema ha rappresentato l’unica possibilità d’evasione da una realtà che l’ha schiacciata e tormentata. Crescendo, Sabato ha cercato di ribaltare ogni avvenimento nella sua versione più tragicomica. 

Vivere le è semplicemente impossibile. L’unica libertà è la morte, ma non ha il coraggio di compiere un gesto così estremo e risolutivo. È per questo che si affida a un killer, un uomo che sembra essere il suo perfetto opposto, un insospettabile alter ego: glaciale, pragmatico, capace. 

Anche lui è agitato da un tarlo che non riesce a mettere a tacere: si convince di volere aiutare la sua cliente e stringono un patto. Sabato deve compiere un’estorsione al suo posto, e solo quando porterà a termine questo obiettivo potrà ottenere ciò che desidera. 

Sabato, però, è un’esperta cinefila e conosce l’importanza di un colpo di scena ben assestato: al momento di dover consegnare la refurtiva, tradisce l’accordo e lascia il killer ad attenderla invano scappando con un borsone pieno di soldi, lontana da chi, per l’ennesima volta, ha cercato d’inculcarle delle regole da rispettare. O, forse, anche questo finale è solo immaginato; è quello che Sabato sceglierebbe per sé stessa, se avesse deciso di vivere finalmente libera. 

Stile

Tramite un montaggio alternato, Francesca Bormioli ci permette di seguire il punto di vista d’entrambi i personaggi in un susseguirsi di quadri dalla potenza autoconclusiva che sfruttano, nel reinventare la quotidianità, l’utilizzo degli stilemi di genere (noir, poliziesco, thriller, romance, linguaggio cinematografico) in chiave grottesca.

Se da un lato scopriamo la difficile esistenza di Sabato, dall’altro impariamo anche che non si può scappare dal proprio mondo reale: nonostante i nostri tentativi, una forza più potente ci spinge a gravitare di nuovo al posto che è stato scelto per noi. L’unica possibilità d’evasione è trovare un’anima che rappresenti la nostra metà, a cui affidare ogni tormento, imparando a dissolversi insieme.  

Note biografiche

Francesca Bormioli ha 54 anni, vive e lavora a Macerata, dove conduce uno studio legale da ventitré anni. Nel tempo libero scrive storie e compone canzoni demenziali; scatta fotografie di ortaggi e insetti e ama il cinema.

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