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I muscoli del Duce

Arturo Belluardo

Sinossi

Sicilia, inizio anni ’30. Il giovane Magro Paolino è dilaniato dal conflitto con il padre, la fervente idolatria per Mussolini e la propria omosessualità latente. Al ballo di Carnevale, si traveste da donna per fare una burla al potente gerarca del suo paese. Lo scherzo degenera però in seduzione e poi in violenza e il ragazzo, espulso dalla famiglia, è costretto a riparare nel nulla del Gebel libico. Qui, tra caccia alle iene nel deserto e massacri di ribelli senussi, intreccia una relazione con un suo compaesano che sfocia anch’essa in un pestaggio. Giunto a Tripoli, Paolino finisce invischiato in un triangolo amoroso con un uomo e una ragazza ebrei, dando vita a una spirale di repressione fascista che investirà l’intera comunità israelitica. Ad accompagnare Magro nelle sue peripezie, una foto “parlante” del Duce, che fa da contraltare alla sua disperata ricerca di amore proibito.

Ispirato a una storia di famiglia dell’autore e costruito sulla base di diari e memorie d’epoca, questo romanzo, in contiguità con il suo primo, Minchia di mare, fa ricorso a una “lingua di memoria”, un impasto linguistico siciliano che alterna lingua contemporanea e gergo tronfio del Ventennio. La storia si snoda su diversi registri, dal drammatico al comico al grottesco, creando una nuova forma di romanzo d’appendice. Attraverso le avventure di un ragazzo incerto, troppo umano, all’epoca del priapismo di Stato, viene messo in scena il destino dell’Uomo, la cui sfida alla Storia si traduce in inesorabile sconfitta.

I muscoli del Duce (con il titolo Il ballo del debuttante) è stato segnalato al premio Calvino 2016 “per il fresco, divertito e parodistico racconto delle rocambolesche avventure tra Sicilia e quarta sponda di un giovane che si scopre gay durante l’era fascista”.

Note biografiche

Arturo Belluardo, 61 anni, è nato e cresciuto a Siracusa e vive a Roma. Ha pubblicato Minchia di Mare (Elliot, 2017), Calafiore (Nutrimenti, 2019) e Ballata per la Sirena (Giulio Perrone, 2022). Collabora con la rivista «Succedeoggi». Suoi racconti sono apparsi su «Lo Straniero», «Nazione Indiana», «L’Inquieto», «Trema» e in raccolte pubblicate da Nottetempo e dal Goethe Institute. Collabora con la Scuola di Lingua e Cultura Italiana della Comunità di Sant’Egidio. Assieme a Roberto Cavallini, ha fondato l’associazione Parole e Ombre, con cui hanno curato due edizioni di Parole e Ombre, rassegna/incontro tra scrittori e fotografi alla Tevere Art Gallery di Roma, le Pedalate Letterarie con la FIAB, il progetto di “memoria condivisa di quartiere” Da dove, da quando con il Liceo Montale di Roma.

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