Il Distruttore

Matteo Candeliere

Sinossi

Tommaso Didimo, dopo anni di precariato, ha finalmente firmato un contratto a tempo indeterminato. Ma la sua felicità dura poco: in un’azienda che sfrutta i suoi dipendenti, con il nuovo contratto arrivano carichi di lavoro sempre più pesanti e incubi che assumono la terrificante forma del Distruttore, un mostro alla cui esistenza il protagonista finisce col credere ciecamente.

Intrappolato da una serie di clausole e dalla consapevolezza che, anche cambiando azienda, la situazione non migliorerebbe, Tommaso decide di contattare Marcus, il solo impiegato nel suo ufficio a esser riuscito a sciogliere il contratto. L’unica pista a sua disposizione per rintracciarlo è un libro che il suo ex-collega gli ha regalato quando lavoravano insieme dieci anni prima: si tratta del diario di viaggio di un esploratore di fine ‘800 che naviga sul fiume Congo nel tentativo di raggiungere un’isola misteriosa, una novella Utopia così generosa che nessuno dei suoi abitanti ha bisogno di fare alcunché per guadagnarsi da vivere.

Tommaso si presenta alla libreria dove il libro era stato acquistato seguendo un adesivo in quarta di copertina. Il vecchio libraio Goya non ricorda nulla di quel cliente – sono trascorsi troppi anni –, ma da quel giorno la libreria diventa per Tommaso un luogo in cui ripararsi dai soprusi dell’azienda, un’oasi sicura a cui neppure il Distruttore può accedere. Lo stile di vita di Goya, diametralmente opposto al suo, gli fa capire che, al di fuori dell’ufficio, esistono altri mondi da scoprire.

Presto conosce la figlioccia di Goya, una ragazza senza lavoro e senza sogni di nome Atalia. La sua mancanza di orizzonti l’ha spinta tra le fila dei Cappucci Neri, una setta di rivoltosi che pianifica una serie di azioni di contrasto ai danni delle imprese che li sfruttano. Tommaso prova a sottrarla agli incappucciati, finendo però con l’esserne a sua volta assorbito: i loro proclami contro lo sfruttamento fanno sempre più proseliti, tanto da sedurre anche lui.

Man mano che le riunioni si susseguono, mentre da scioperi e sabotaggi si passa a ipotizzare una violenza vera e propria, Tommaso scopre che il capo dei Cappucci Neri è Marcus. Attraverso degli appunti scritti a mano sul Diario e sulla base dei riti e dei crimini cui assiste, Tommaso capisce quanto la storia dell’ossessiva ricerca di un’Utopia sia stata importante per Marcus e – senza che quasi se ne renda conto – quanto abbia influenzato anche la sua visione del lavoro. Proprio quando, spaventato dall’escalation cui sta assistendo, decide di allontanarsi dalla setta e lasciare Atalia al suo destino, viene aggredito e rapito.

Nel casolare in cui lo rinchiudono, Marcus estorce a Tommaso informazioni sulla sua azienda e gli rivela che il Distruttore, dio della frustrazione, compare anche a lui e gli sussurra incessantemente di vendicarsi fin dal giorno in cui ha deciso di lasciare il posto fisso.

Una volta liberato, Tommaso scopre che Marcus e gli incappucciati hanno commesso un attentato nell’azienda in cui lavora e di essere tra i principali sospettati degli omicidi. Ormai costretto a nascondersi per le vie della città, viene avvicinato da Atalia: è stata lei a implorare Marcus di rapirlo per far sì che non si trovasse in ufficio il giorno del massacro.

Finalmente libero dal suo contratto e dal Distruttore, Tommaso decide di imbarcarsi per l’Africa, come l’esploratore del diario che ha letto per tutto questo tempo, per andare alla ricerca della sua Utopia lungo il fiume Congo.

Stile

L’autore fa un ritratto spietato, a metà fra il tragico e il comico, del mondo del lavoro contemporaneo usando uno stile limpido. L’azienda del protagonista, attraverso una narrazione lineare, diventa la grottesca rappresentazione di un modello lavorativo alienante dal quale ci si salva con la costruzione di uno scenario alternativo che per alcuni si concretizza in una soluzione politica, per altri nel riappropriarsi del tempo di vita.

Note biografiche

Matteo Candeliere (Torino, 1990) è laureato in psicologia ma lavora in un’agenzia di comunicazione. Suona la chitarra in una band, Gli Alberi, e ha pubblicato racconti su diverse riviste letterarie come Grado Zero, Bomarscé, Malgrado le mosche, Salmace, Specularia, Pastrengo, Spore, Quaerere e altre. Un suo racconto è in procinto di pubblicazione all’interno di un’antologia curata da Moscabianca Edizioni.

Il distruttore

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