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Il fantasma di Zora Maric

Elia Gonella

Sinossi

Zora cammina a piedi nudi nella neve lungo una strada di montagna, ha sei anni ed è sola nella notte quando un’auto la investe ed entra in coma. La sua famiglia va in pezzi.

Per suo padre, l’artista Goran Maric, Zora è tutto, la sua opera più perfetta; prima dell’incidente aveva voltato le spalle alla città e alla carriera per portarla nello chalet di famiglia e passare più tempo con lei. Per Ariel, sua madre, è sempre stata un problema da risolvere e per Lidia, la sorellastra maggiore, una condanna da cui liberarsi.

Dieci anni dopo, i Maric non si parlano più, rinchiusi ciascuno nella propria solitudine. Goran, consumato dal Parkinson, dipinge solo attraverso un computer e una sonda neurale. Ariel passa sempre più tempo al lavoro e rientra tardi nella casa in cui l’aspettano le stanze vuote lasciate dalle figlie. Lidia, a ventisette anni, continua a farsi del male e pur di non chiedere denaro a sua madre, censura video violenti segnalati sui social e vive in miseria alla periferia di Londra.

Il tempo e il coma hanno consumato il corpo di Zora ma prima di morire la mente lotta per comunicare ancora una volta con i suoi cari. Un disegno infantile di Zora viene riprodotto da un plotter, senza che Goran lo voglia stampare. Un giocattolo a controllo neurale si riaccende da solo, una notte a casa di Ariel. Un video della dinamica dell’incidente viene spedito a Lidia da un indirizzo mail anonimo. Sono i segni di una coscienza che si risveglia, che grida dal limbo tra la vita e la morte, o di un fantasma digitale?

Le apparizioni di Zora guidano Goran, Ariel e Lidia tra le montagne dove tutto era iniziato, nello chalet di famiglia abbandonato e pieno di ricordi. Lì affrontano per la prima volta il passato, i sensi di colpa, le recriminazioni, la notte dell’incidente. Zora scappava da quella casa, perché? Chi l’aveva permesso, e chi avrebbe potuto impedirlo?

I tre non sono soli. A Compart li attende Artico, un hacker latitante che giura di avere una connessione con Zora, con i suoi ricordi e sogni. Ha sempre tentato di raggiungerla, anche la notte in cui l’aveva investita senza volerlo. È convinto di poterla salvare fondendosi con lei, trascendendo i confini del corpo, dell’io, della morte fisica. Per questo è disposto a uccidere, a incendiare lo chalet, per eliminare chi non crede alle sue parole.

Tutti escono dalle fiamme feriti e sotto shock, ma grazie a Lidia è Artico ad avere la peggio. Finisce lui stesso in coma nei laboratori dove Zora ormai è morta e si conserva una copia digitale della sua mente.

Goran, Ariel e Lidia continuano le proprie vite con la paura o la speranza che il delirio di Artico contenga una parte di verità, che la morte del corpo non sia la fine, che attraverso i server una parte di Zora continui a vivere per sempre.

Stile

Con una prosa pulita e diretta, Elia Gonnella sfiora l’elemento fantascientifico facendone chiave di volta per interrogarsi sulla natura umana, vera protagonista della storia. Anima e corpo, arte e tecnologia sono in antitesi ma perfettamente simmetrici nella loro contrapposizione; vividi e dolorosi guidano la discesa all’inferno dei Maric che cercano, oltre tutto, il senso della sopravvivenza.

Note biografiche

Elia Gonella è nato ad Arzignano (VI) nel 1987. Vive a Milano ed è responsabile di una biblioteca. Ha pubblicato tre romanzi e un libro di racconti per Las Vegas edizioni. Suoi racconti sono usciti su effe, CTRL, Prisma, Split, Crapula, L’Ircocervo, Linus, La Nuova Carne, Urania e altre antologie e riviste. È stato tra i vincitori dei principali premi italiani per storie di genere fantastico: Urania Short, Rill, Hypnos. Dal 2012 scrive per il cinema e la televisione. Nel 2022 Zona42 ha pubblicato il romanzo breve I tormenti della carne nella collana 42nodi a cura di Michele Vaccari.

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