Il programma

Vincenzo Baldi

Sinossi

Il Programma è un’avventura noir dal ritmo incalzante che si svolge in un passato così recente da sembrare l’oggi.
Due sono i protagonisti principali: Antonio Rinaldi, giornalista d’assalto milanese di trentadue anni che vive fra Milano e Roma, nessun legame sentimentale, una dipendenza cronica dal gioco d’azzardo e dall’alcol, e Mario Limonta, imprenditore a capo di una multinazionale che acquista vecchie strutture in disuso e le trasforma in resort di lusso.

Antonio e Mario hanno la stessa età, si conoscono dai tempi della Columbia University e considerano sacro il loro vincolo di amicizia.
Come Antonio, Mario non è sposato e non ha figli, si sposta incessantemente da un continente all’altro, pratica la boxe ovunque si trovi e ha un rapporto conflittuale mai risolto con il padre.

Lo scenario in cui si muovono è quello di un’Italia decadente e in difficoltà economica dove la mafia calabrese, capeggiata dal padre di Mario, rompe il patto di non belligeranza con il Governo e candida i suoi uomini con l’obiettivo di controllare ‘democraticamente’ parlamento e senato per impedire la liberalizzazione delle droghe leggere.

Lo Stato reagisce alla minaccia e attua un Programma in accordo con una sezione deviata dei servizi segreti per sterminare tutti i membri delle famiglie della mafia calabrese.
Influenzare i media con notizie false è determinante per l’attuazione del Programma e Antonio Rinaldi viene coinvolto da subito nella vicenda.

In un crescendo di tensione che mette in pericolo le loro esistenze, Antonio e Mario vengono travolti dal susseguirsi  degli eventi, sebbene i loro interessi siano opposti.
Sarà l’assassinio del padre di Mario, e la morsa spietata degli SSI, a porre Antonio di fronte a un divario che non si sarebbe mai aspettato e con la promessa di un futuro ricco e sicuro, recluso e privato dell’alcol, a dover scegliere tra sé e Mario.

Stile

Il romanzo affronta in modo duro e frontale uno scontro in atto tra Stato e Mafia, una guerra senza sconti per il controllo del potere. Con una lingua essenziale e diretta, un senso incalzante del ritmo e un crescendo controllato di immagini crude e potenti, l’autore affonda la lama nel cuore malato del Paese ponendo al centro della storia la frattura di un vincolo amicale. Una narrazione ad alta gradazione alcolica che affonda i denti nella logica del potere senza fare sconti a nessuno.

Note biografiche

59 anni, Foggiano, vive a Milano. È manager d’azienda e imprenditore. Ha frequentato il corso biennale di scrittura creativa di Michele Vaccari.
Il Programma è il suo primo libro.

Il programma

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