La vigna – Bruderi 

Lorino Trimarchi

Sinossi

Il romanzo La Vigna è un affresco familiare ambientato in Sicilia, ai piedi dell’Etna. La storia segue la vita di Maria, una donna segnata dalle difficoltà economiche e dalle convenzioni sociali, che si intreccia con il destino della sua famiglia e della sua amata vigna, la tenuta di Bruderi.

Nel Natale del 1953, Maria, ormai anziana, prende il treno del Sole per ricongiungersi con i figli che lavorano a Torino. In vettura, conosce Mena, una contadina che, per lo stesso motivo, va a vivere col marito, e le racconta la storia della sua famiglia. 

Durante la sua infanzia, trascorsa tra i filari d’uva e le fatiche domestiche, Maria è costretta a crescere in fretta, sacrificandosi per il bene della famiglia. La narrazione attraversa momenti cruciali della storia siciliana, come l’abbandono delle campagne, le migrazioni verso il Nord industrializzato e la pressione esercitata dalle tasse e dalle difficoltà economiche. Attraverso il racconto del padre, Filippo, scopriamo anche il legame con l’America, terra di speranze e sacrifici, e le lotte quotidiane per la sopravvivenza.

Il romanzo mette al centro il ruolo della donna in una società patriarcale e il conflitto tra il desiderio di libertà e il senso del dovere familiare. La vigna diventa simbolo di resistenza e sacrificio, un’eredità da proteggere ma anche una gabbia da cui evadere.

 Siamo nella seconda metà dell’Ottocento, “l’Italia è fatta”; ora, bisogna risanare i bilanci dello Stato con le tasse, in particolare con quella sul macinato che, specie in Sicilia, costringe i contadini, inclusi i Fazio, a sgobbare nei loro poderi per riuscire a vivere con dignità. Oltre alle imposte da pagare, c’è da riparare il tetto della “casedda” della vigna e da rinnovare un filare di vite, colpito dalla fillossera. 

Intanto, tre delle quattro figlie, frequentano la scuola. Carmelina diventa maestra e, insieme alla collega Dora, fonda in paese una sezione femminile dei “Fasci Siciliani”, partecipando alle manifestazioni contro i gabellotti. Durante la strage di Caltavuturo (Palermo), viene ferita a una mano. Rosa, sposata con Armando, muore di parto insieme al neonato. Concetta fa la casalinga. 

Maria, che in seguito sposerà don Neddu, un calzolaio del paese vicino, frequentando la chiesa, viene importunata dal parroco, di nome Baldo. Denunciato da gna Pudda al Vescovo di Catania, costui viene trasferito in Piemonte. Per vendicarsi, il cattivo sacerdote si rivolge al capomafia del paese, don Casparinu Leccalasarda, spingendolo a intervenire contro i Fazio. Il mafioso accetta la sua richiesta e devasta la vigna di Bruderi. I danneggiati si disperano. Ricevuto però un prestito da don Paolo, loro confinante e amico, la fanno rifiorire. Arriva la vendemmia e don Totò compra il loro vino.

Ma alla serenità temporanea, acquisita con l’arrivo dei soldi, subentra l’ansia: a Filippo muore l’asino e gli scappa quello prestatogli da Paolo. Ora, i somari da comprare sono due e c’è da onorare anche il prestito da lui ricevuto. I denari, messi da parte, non bastano. Il contadino si preoccupa, si ammala di cirrosi epatica e muore, raccomandando alla moglie di essere seppellito sul poggio del cimitero, che sovrasta l’amata vigna, per proteggerla da lassù.

Il Treno del Sole arriva a Torino. La città è in festa per il Santo Natale. Accompagnata dal figlio Filippo, che è andato a prenderla alla stazione, Maria viene accolta dai suoi cari i quali, raccolti davanti all’albero addobbato, intonano in suo onore le canzoni della ricorrenza. 

Stile

L’autore adotta uno stile narrativo classico e descrittivo e una prosa fluida e coinvolgente che richiama le atmosfere del verismo siciliano. Non edulcora le difficoltà dei protagonisti, ma al tempo stesso permea la narrazione con un senso di nostalgia per un mondo contadino che ormai non esiste più. Il romanzo è ricco di dettagli storici e culturali, con una forte componente dialettale e popolare che dona autenticità ai dialoghi e ai personaggi.

Note biografiche

Lorino Trimarchi (classe 1937), nasce a Giardini-Naxos e vive alla Spezia. Preside negli istituti superiori, è stato vincitore di numerosi premi di poesia e ha partecipato con successo a numerosi concorsi letterari internazionali con liriche in lingua inglese.

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