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Amore siderale

Luca Castellano

Sinossi

Mario Spagnolo è il direttore dell’osservatorio astronomico di Carloforte. Nato in provincia da Napoli si è trasferito in Sardegna alla fine della seconda guerra mondiale insieme a sua moglie Agnese, detta Picina, una giovane insegnante di italiano con la mania delle citazioni. Pochi mesi dopo il trasloco è nato Leo. Ma nel settembre del 1953, quando Leo ha solo sei anni, Mario Spagnolo muore. In solitudine, all’Osservatorio Reale di Bruxelles, dove è stato chiamato per approfondire gli studi che l’avrebbero portato in un paio di mesi a trasferirsi con tutta la famiglia a monte Palomar, negli USA.

Con la morte di Mario l’universo degli Spagnolo è stravolto: Picina rimane il sole ma Leo diventa la terra che ci gira intorno; Mario ora è la luna, il loro satellite senza vita. Ed è dalla luna che arriva la voce di Mario, il narratore della storia.

“Amore siderale” è un romanzo che si divide in tre parti: la prima, “una luna”, che ha il tempo scandito dalle fasi lunari e racconta l’ultimo mese di vita di Mario Spagnolo; la seconda, “il tramonto della luna”, racconta invece la storia d’amore tra Mario e Picina, dal 1938 quando i due sono studenti e si conoscono su un tram diretto all’università, all’addio nel 1953 quando Mario parte per Bruxelles; la terza, “sequenze”, racconta la vita di Leo dalla morte del padre in poi, dal trauma quando ne apprende la notizia fino al 27 luglio 1971, il giorno in cui diventa padre lui stesso.

Ma il 27 luglio 1971 è anche il giorno in cui gli astronauti americani dell’Apollo 15, dopo aver raccolto “la roccia della genesi”, con un martello e una piuma provano l’esperimento galileiano della caduta dei gravi sulla luna.

Intorno al mondo “Amore siderale” e alle sue tre parti girano infatti due satelliti, due storie che, intorno alle vicende della famiglia Spagnolo, ci orbitano. I due satelliti si chiamano ITDG-1 e JAG-2 e raccontano le storie de “il telescopio di Galilei” e di “Juri Alexievic Gagarin”.

Note biografiche

Napoletano e tifoso dell’Inter, nasce nel 1977 a Vico Equense, dove vive fino al 2003 quando si trasferisce a Torino. Seguono Roma e Napoli.

Nel 2010 Ugo Mursia Editore pubblica “La fine degli affanni”, romanzo di cui è co-autore, ma lui festeggia solo il “triplete” dell’Inter. L’anno successivo si trasferisce a Berlino e inizia a vivere in altre lingue. Nonostante il tedesco imperante, qui trova il suo mondo: ancora oggi vive nella capitale tedesca dove si ostina a pensare in italiano e imprecare in dialetto.

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