Corpi di cristo

Massimo Cracco

Sinossi

Anni ’80, Verona.
X è un bambino taciturno e ossessivo, quando la sorellina Maria nasce, X si deve sostituire alla madre, ostaggio di una depressione post-parto, si prende cura della sorellina come una figlia; a sei anni Maria muore, X non l’accetta, per lei inventa una diversa sopravvivenza: la fa entrare dentro di sé, inizia un dialogo, l’ossessione di un’eterna cura; al liceo conosce Nilo, molto dotato, fanatico della disciplina, detesta i perdenti, rom, barboni, omosessuali, drogati; l’attrazione per Nilo non è solo intellettuale, è soprattutto sessuale, X cerca di negarselo, rifiuta la diversità assoggettato alle aspettative della famiglia ultra cattolica mentre Nilo inizia praticare l’odio per i perdenti, uccide: scoperto è condannato all’ergastolo.

X inizia un calvario di anoressia, finisce gli studi di matematica, vive la propria omosessualità, sfida pregiudizi, grazie a Nelly, amica d’infanzia di Maria, conosce anche il corpo femminile; Nelly racconta di aver subito violenze da un prete, è avvenuto in un ritiro spirituale condiviso con Maria: X entra in una nuova spirale ossessiva, teme che anche la sorella/figlia abbia subito le stesse violenze, decide di salvarla dal cimitero cattolico, ne trafuga i resti, ma qualcosa s’inceppa, lo paralizza: intuisce che anche lei sarebbe cresciuta nel conformismo, capisce di non aver mai davvero accettato il proprio corpo.

Nilo in carcere ha subito violenze, ne è uscito psicologicamente instabile e infettato dall’HIV, ottiene la libertà vigilata, inizia a mostrare i segni di un odio insensato nei confronti di X che alla fine ne scopre la ragione: è stato l’inconsapevole artefice dell’arresto di Nilo che ora cerca vendetta. Nilo fugge dalla libertà vigilata, gode di protezioni, è imprendibile, finisce sulla strada, assedia X: i due alla fine s’incontrano, Nilo è rabbioso e confuso, ma X ritrova l’amico e l’amore, un amore sopravvissuto in un tempo diverso, un tempo che sfugge alla conta degli anni, il tempo dei corpi: X cerca e trova il contatto con il sangue infetto di Nilo, si contagia, trova l’assoluzione dalla sua inconsapevole colpa e dalla sua diversità.

Nilo muore in un incendio appiccato al Forte diroccato dove si rifugiava per dormire.

Note biografiche

Verona, 1965, matematico e ingegnere, ha pubblicato Mimma (L’Erudita, 2018), Senza (Autori Riuniti 2020).

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