Panterica

Italo Svevo Edizioni (collana Biblioteca di Letteratura Inutile), 2026

Giacomo Micheletti è nato a Firenze nel 1991. Dottore di ricerca in Filologia moderna, collabora con l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Il suo ultimo saggio è L’anarchia della ribellione permanente. Gianni Celati e Lino Gabellone traduttori di Céline (Quodlibet 2025). Occasionalmente scrive per le riviste culturali «La Balena Bianca» e «Doppiozero». Con Panterica è stato segnalato alla XXXVIII edizione del premio Italo Calvino.

Il percorso con Crudo

Una pantera attraversa una strada alla periferia di Roma e scompare nel buio. Da quel momento, nessuno smette davvero di cercarla.

Panterica nasce da questa apparizione e si muove come una traccia difficile da seguire: articoli di cronaca, testimonianze incerte, fotografie sgranate, racconti che si accumulano senza mai restituire una verità definitiva. Più si prova a mettere a fuoco, più l’immagine si sfalda e le apparizioni della pantera si moltiplicano in tutta Italia.

Giacomo Micheletti costruisce così un “diario di caccia” che tiene insieme indagine e ossessione, sempre in bilico tra verosimile e improbabile, presenza e assenza. Fino a rovesciare la prospettiva: chi insegue finisce per essere inseguito, e la distanza tra cacciatore e preda si annulla.

Panterica è arrivato in Crudo come un testo già attraversato da una tensione precisa, capace di tenere insieme racconto e riflessione, saggio e reportage, realtà e finzione, senza stabilizzarsi mai. Il lavoro editoriale con Nicola Feninno ha seguito questa linea, rendendola più nitida senza addomesticarla. Italo Svevo Edizioni, nella collana Biblioteca di Letteratura Inutile, ha riconosciuto quello stesso sguardo e gli ha dato spazio.