Un giorno tutto questo finirà

Domenico Ippolito

Sinossi

Roma. Per il suo settimo compleanno Tommi, appassionato di fiabe, chiede a suo padre un “vero” Gatto con gli Stivali; tuttavia l’uomo, in viaggio per vendere dei gioielli da lui realizzati, muore in un incidente stradale. Il bambino associa la perdita del padre al mancato ricevimento del dono, soffrendo di attacchi di panico e anoressia. Il trasferimento in provincia, a causa di problemi economici, non migliora la situazione. La madre di Tommi, infermiera, prova a mitigare le difficoltà del figlio portandogli ogni sera dopo il lavoro un regalo, in sostituzione di quello mai arrivato dal padre. I doni, insieme al cibo, vengono però rifiutati dal bambino, finché non accetta un cucchiaio, che lo aiuterà a mangiare e a superare l’ansia.

Anni dopo, la madre di Tommi si lega a un altro uomo e il ragazzo, diciottenne, vorrebbe andare via di casa. Stringe amicizia col coetaneo Dario, trovando in lui una nuova figura alla quale affidarsi. La storia inizia quando i due amici pianificano di trasferirsi all’estero e commettono alcuni furti per ottenere i soldi necessari. Quando però Dario mette le mani sui vecchi gioielli del padre di Tommi, il ragazzo si oppone e i due litigano. Dario parte da solo. Tommi vive la separazione dall’amico come un secondo abbandono e cade in depressione. In seguito incontra Angelica, una giovane volontaria e aspirante attrice, che lo coinvolge in uno spettacolo teatrale in programma in Sicilia. Per rimediare i soldi necessari al viaggio, Tommi accetta un impiego nell’albergo romano di suo zio, sperando che la permanenza a Roma, città legata alla figura del padre, possa riconciliarlo col suo passato. Però, insieme ai problemi sul lavoro, il rapporto con lo zio e il cugino Giovanni si rivela conflittuale. Tommi comincia una relazione con Aurélie, un’amica del cugino; vorrebbe costruire con lei un rapporto solido, invece, la ragazza lo coinvolge in una sordida relazione e poi lo lascia. Dopo il padre e Dario, è il terzo abbandono per Tommi che, più disilluso che ferito, molla il lavoro, rimedia della droga e va via da Roma, affittando un appartamento sul mare. Accanto a lui sono rimasti solo Leonardo, un micio di strada accolto da Tommi come il “Gatto” promessogli dal padre, e il suo vecchio cucchiaio, che il ragazzo, seguendo una drammatica legge del contrappasso, stavolta non userà per mangiare ma per scaldarsi l’eroina. In seguito, Angelica ritrova Tommi, lo salva dalla droga e lo informa che Dario è stato arrestato in Germania, a Münster, dove si era recato per riconciliarsi con Nina, la sua ex ragazza tedesca. Venduti i gioielli del padre, Tommi parte per la Germania, dove scopre che Nina aveva rotto con Dario perché lui non aveva accettato la sua gravidanza. Tommi visita l’amico in carcere e dona a Nina una parte dei soldi ottenuti dalla vendita dei gioielli. Liberato dai suoi demoni, Tommi parte con Angelica per la Sicilia.

Stile

La prosa limpida e sinestetica sa evocare un’emotività mai banale in un viaggio dove la logica del ricordo trasforma l’assenza in una presenza fantasmatica capace di ribaltare il destino a cui ci si sente condannati.

Note biografiche

Nato a Gioia del Colle (Bari) nel 1980, vive a Essen, in Germania, dove lavora come traduttore e copywriter. Collabora da anni con la webzine di critica cinematografica Ondacinema.it. Ha pubblicato racconti su riviste online come Terra Nullius e Narrandom. Per Aporema Edizioni ha pubblicato nel 2019 il romanzo “L’ultima primavera del secolo”.

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